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martedì, maggio 27, 2008
 

Perchè e Percome di un libro da un blog

... che poi uno che ha un blog a un certo punto si monta la testa e si crede di essere scrittore!

Urka oggi ho avuto 3 persone che mi hanno letto e pure commentato! TREEEE e VAI mi sono superato allora scrivo bene!!!
Il blogghettaro mica si rende conto a volte di quello che scrive e che i veri professional o i veri scrittori hanno altri numeri ed altri stili!
Però quei TREEEE lettori gli hanno fatto montare la testa per davvero ed inizia a sognare alla grande: i pezzi del blog diventano un libro ... un libro macchè ... una pila di libri che tutti fanno la fila a comprare da Feltrinelli ... dopo che lo hai presentato e ti hanno tutti chiesto l'autografo sulla loro copia!
E quello è solo l'inizio! La tua opera vincerà il NOBEL della Letteratura e ti sarà consegnato il premio dal Re di Svezia ed un giorno ti studieranno e ti impareranno a memoria sul libro di Letteratura del XXI secolo.

Svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Quando un blogghettaro cerca di raccogliere qualcosa di decente per mettere su un libro si rende conto che una cosa è tenere un Blog ed una cosa è pubblicare sulla carta stampata: la prima domanda che ti fai sarà "MA CHI CACCHIO MI PUBBLICA?"

Ed allora il blogghettaro si sveglia davvero. Nessun editore ti darà fiducia aggratisse! Sicuro! ed inizi a pensare che se vuoi pubblicare devi farlo a tue spese.
... e da lì scaturiscono le seguenti domande ... Quanto vuoi spendere ... a chi regalo il libro ... ma soprattutto iniziano ad arrivare i dubbi "ma ne vale la pena?"

Se il blogghettaro scende con i piedi per terra e prende la cosa come ha preso il proprio blog forse riuscirà ad andare avanti altrimenti forse smetterà di aggiornare anche il suo bel blogghettino.

Una volta superato il primo ostacolo della convinzione ecco che gli ostacoli si fanno piccoli ma molteplici: cosa pubblicare ma soprattutto FONTMARGINIPARAGRAFIINTERRUZIONIINDICE e tutto quello che è estetico. Cioè scrivere un blog è una cosa, un libro ne è sicuramente un'altra. Quando scrivo sul mio blog, con tutto l'impegno che ci posso mettere, la cosa è casereccia e famigliare. Nessuno storcerebbe la bocca davanti ad un nostro blog se sbagliassimo un font e scrivessimo un refuso, oppure se l'immagine fosse un po' sfuocata o se l'impaginazione non fosse giusticata.
Quando invece il blogghettaro si immagina un libro purtroppo non può badare solo alla sostanza delle sue parole, ma anche alla forma. Rientri, Impaginazione, Immagini diventano importanti quanto le parole che hai scritto.
E le stesse parole che nel tuo blog sembrano avere un senso ed essere splendide (e che a qualcuno sono piaciute per la loro quotidianità) ti suonano storte, non chiare e slegate.
Leggi e rileggi, leggi e rileggi, leggi e rileggi per il terrore di un errore, leggi e rileggi per capire se le cose hanno un senso, leggi e rileggi immaginando chi non ti ha mai letto sul blog e che, sfogliando le pagine, salterà da pagina 5 a pagina 40 sbuffando.

Ma se hai superato quel primo ostacolo, se già hai detto in giro che pubblicherai un libro a destra ed a manca, che fai blogghettaro? ti fermi?

Hai deciso e vai avanti ... devi solo clickare qui e qui, ma invece che pubblicare sul tuo blog, stavolta uscirà partorito un libro di carta ... di CARTA!!!

e la copertina?

Io la mia la immagino così?

 

 Svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!

Aleee, sei solo un blogghettaro con TREEEEEE lettori !!!!

Svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!   domani torna a lavorare in Telecomitalia ed, al limite al limite, torna a fare il blogghettaro, VA!

 

 

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martedì, maggio 13, 2008
 
Amico che hai trovato l'Amore vero
 
Amico!

Oggi il tuo sorriso è come un arcobaleno che splende sul tuo capo,
i tuoi occhi sono come il sole che desidera avvolgermi della tua calda ed incredula Felicità,
il tuo pensiero è Progetto, il tuo soggetto è "Noi".

Amico che mi parli del tuo amore, lo posso vedere che hai trovato l'Amore vero.

                                                                 Alessandro Savocco

 

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giovedì, aprile 24, 2008
 

Quelle due parole mai dette assieme

Non ci riesco.
Proprio non ci riesco a dirle assieme. Che poi sono due parole che utilizzo ... ma singolarmente.
E' come se quando mangio utilizzassi o la forchetta o il coltello e non tutti e due.
Ci penso che non riesco a dirle assieme. Avrei voglia di pronunciarle, ma non mi escono.
Tutto il mondo le utilizza: dette assieme sono le parole più belle del mondo, l'inizio di tutto, forse il senso della vita stessa.
Non ci riesco. Non ci riesco a dirle per scherzo, Non riesco a pronunciarle a dirle con leggerezza o superficialità.
L'altro giorno Roby le stava digitando in un SMS mentre vedeva le partite con noi, tra un discorso ed un altro, trasportato dai suoi sentimenti.
Ed io pensavo che non le ho mai dette, nè mai scritte ... assieme. Mai.
Le penso, ma non le dico. Penso di dargli molto peso, forse troppo. Le voglio conservare come in un salvadanaio, anzi in una cassaforte.
"Quelle due parole dette assieme" sono preziose e non voglio farle vedere. Quando le dirò se mai le dirò, saranno vere e sincere.
Non saranno gratuite, non saranno mai false, non saranno mai svilite dal passato.
"Le cose preziose sono quelle rare" ho sempre sostenuto. "Quelle due parole dette assieme"  nella mia vita saranno rarissime e allora preziosissime.

Saranno un mio dono, spero apprezzato, se un giorno nella mia vita le dirò dette assieme. Saranno un dono vero che accompagnerò al dono della  stessa vita mia.

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mercoledì, aprile 23, 2008
 

Ricominciare a vivere

... poi a un certo punto ti rendi conto che la vita non può essere solo dormi(se dormi)lavorimangiedormi.
Non può essere solo questo.
"Che mi succede? Che ne è dei miei interessi, dei miei hobby, dei miei amici, dei miei viaggi. Dove sono le mie telefonate, le mie chiacchierate, il mio sport, le mie risate?
Non può essere solo dormi, lavori, mangi e dormi. Devo ritrovare me stesso. Devo far girare nuovamente il mio cervello. Ale sveglia!"
Ricominciare a vivere, Ricominciare faticosamente a camminare.
Un cinema, un centro commerciale, un cinema, una nuova mostra, un teatro, stare con gli amici, una partita, un cinema, essere aperto, non dire più sempre no,
Ricominciare a vedere il cielo e non solo la terra. Ricominciare a progettare il futuro e non vivere solo giorno per giorno.
Ricominciare.
Domani si parte per un viaggio che avevo sempre sognato, ma che avevo smesso di progettare.
Domani, c'è un Domani e anche un dopodomani. Ricominciare a capirlo.
E ci sono tante cose da fare ... lo sapevo e lo avevo dimenticato. Ricominciare a ricordarselo.
Ricominciare
Ricominciare
Ricominciare

 

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mercoledì, aprile 16, 2008
 

La detassazione delle cose straordinarie

Questi so' tempi cupi, ma così cupi che ho coniato l'aggettivo arcicupi. So' tempi ArciCupi.
Già uno è preoccupato a cercare di arrivare a fine mese, poi un bel giorno ti dicono che devi scegliere chi per cinque anni deve decidere come ci devi arrivare.
E allora vai a votare e per due giorni tutti quelli che hanno detto "io non mi intendo di politica" o "io non voglio neanche sentire parlare di Politica perche mi viene la nausea" beh proprio quelli diventano i più grandi esperti di politica.
E tutti aspettano i risultati manco fosse la finale del Mondiale o il derby stracittadino che lo aspetti per un anno intero per sfottere l'avversario.
Quei due giorni tutti sanno i decreti, i referendum delle ultime legislature, quante presenze ha fatto un deputato in parlamento e che percentuale avevano preso tutti i partiti dal 1946 ad oggi. TUTTI!
Sono solo due giorni e stanno quasi per terminare. Tra qualche ora torneremo a dire che non ci piace la politica e la vedremo al telegiornale solo quando si insulteranno al parlamento.
E allora se tutti si dicono esperti in quelle 48 ore anche io posso avere il diritto di dire quello che penso prima che io torni ad averne la nausea e che ricominci a scuotere la testa nel sentire parlare di Partiti ed Inciuci.
Penso che oramai votiamo chi fa la migliore pubblicità. E' come quando vediamo la TV e ci convinciamo che il prodotto X sia il migliore di tutti, non perchè lo abbiamo provato, ma perchè ci hanno fatto una testa tanto.
Oramai la campagna elettorale non è nient'altro che una campagna di marketing, con Target da colpire, con interviste su campioni per capire cosa la gente vuol sentirsi dire durante la campagna. Messaggi studiati a tavolino, simboli studiati a tavolino, jingle studiati a tavolino per convincere il consumatore a comprare un prodotto che sembrerebbe gratuito, ma che non lo è perchè lo si pagherà a rate per cinque anni.
La gente non ce la fa più ad arrivare a fine mese? gli si dice che glisi toglie qualche pagamento.  E' tempo di bollo e Ici. Ti prometto che te li tolgo. Se fossimo stati a Luglio, magari abbassavano le tariffe delle autostrade e dei treni per andare in vacanza. Se fossimo stati a dicembre, detassavano la tredicesima e regalavano un alberello a tutti.
E' così. Conta la pubblicità. E il risultato? Che ne penso? Pur non essendo nè di estrema sinistra, nè di estrema destra, mi sconvolge pensare che si siano persi dei colori quali il rosso, il nero ed il verde dai dibattiti parlamentari. Ma probabilmente sono io che non ho capito bene cosa vuol dire Democrazia.
Io pensavo che fosse la possibilità che ha la gente di parlare e di farsi sentire in qualche modo. Ma siccome in questi due giorni tutti sono esperti di politica mi è stato fatto capire che sbagliavo. Quella che intedevo io è la Democrazia Diretta. Quella che vige è la Democrazia Rappresentativa.
E la nostra Democrazia ci fa perdere i colori delle cose ...

Mi devo sbrigare! Stanno per passare quelle 48 ore in cui anche io, che non mi intendo di politica, ho il diritto a dichiararmi di esserne esperto!
Stanno per passare e quindi me ne tornero' nel mio angoletto sperando solo che in questi 5 anni chi sono i veri politicanti scelgano con saggezza e non creino altri casini che impattino i nostri risparmi, il nostro modo di vivere e la nostra libertà di pensiero e di scelta.

E l'ultimo minuto della mia saggezza politica del 2008 la spendo con il mio ultimo pensiero: ma perchè Silvio vuole detassare gli straordinari? macchè ... abbiamo capito male ! Lui che fa solo cose straordinarie (ed è l'unico a farle) vuole detassare non gli straordinari, ma le cose straordinarie ... in pratica sarà l'unico a non pagare le tasse ...

Tac. Tempo scaduto ... la politica per cinque anni mi farà venire la nausea ...

 

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mercoledì, marzo 26, 2008
 

Come una calendario da scrivania

I giorni scorrono inesorabili, inesorabili finiscono nel mio cestino ... come foglietti di un calendario da scrivania.
Una scrivania dove a volte non ti siedi per giorni, a volte ti siedi distratto e non guardi il calendario.
Poi un giorno ti ci siedi alla scrivania e finalmente guardi quel piccolo calendario a foglietti con più attenzione e ti accorgi che di giorni ne sono passati tanti e che devi strappare i foglietti ... un mazzetto ... un mazzetto da strappare e gettare nel cestino.
Un mazzetto di giorni inutili che prendi, strappi, riduci a pezzettini piccolissimi e non ne salvi nulla.
"Cosa ho fatto di questo giorno?"  "Cosa ricorderò di questa settimana?"  Quel giorno è volato via, Quella settimana non esiste più.
"Dove sono andati a finire quei foglietti neri? Dove sono? Ma ci sono mai stati in quel calendarietto? Lo hanno venduto con 366 foglietti o ce n'erano di meno?"
"C'erano, c'erano ... "."Quel foglietto nero ti ha fatto svanire un sogno, quell'altro ti ha portato via una speranza"
"Ma possibile? quei foglietti neri che c'erano sembravano tutti uguali con la stessa data sopra come un mazzo di carte truccate di un prestigiatore ... tutte uguali ... con su scritto IERI ... ". Che giorno era ieri? Dov'è andato a finire ieri? E' lì nel cestino, distrutto e non più ricostruibile.

Tietteli cari i prossimi foglietti ... prima di strapparli e di fargli fare la fine di "quegli ieri" ...

 

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lunedì, marzo 10, 2008
 

Voglia di innamorarsi
(dedicato alle donne per l'8 marzo 2008)

La si sente la tua voglia di innamorarti,
la tua voglia di sognare e di vivere un momento romantico,
la tua voglia di credere ad ogni costo nelle sue parole anche in quelle dubbie,
la tua voglia di fare in modo che lui ti faccia sentire dea e principessa,
la tua voglia di sfoderare di nuovo finalmente le tue armi di donna.

La si vede la tua voglia di innamorarti, la si vede nella tua positività e nel tuo irresistibile sorriso.

                                                                            Alessandro


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venerdì, febbraio 22, 2008
 

Cyrano de SMS

Se c'è una cosa che so far bene è scrivere dei bei SMS. Sì, magari per altre cose sono una frana, ma veramente se voglio so scrivere bei SMS.
Eh sì, perchè negli SMS non devi scrivere cose banali, o essere troppo ermetico. Devi saper condensare in 160 caratteri un bel concetto, scegliere le parole giuste, destare un pò di curiosità e dar voglia all'altro di rispondere ... ma soprattutto di conservare il tuo bel SMS.
Non utilizzo abbreviazioni, ma, se sono a corto di caratteri rimanenti, preferisco mangiarmi gli spazi ed ogni parola è ricercata e giusta per chi la riceve. Ci penso.
E i miei amici lo sanno: ora che con gli SMS si riesce a parlare a distanza, si riesce anche a chiarire un problema, a ricucire uno strappo, a fare una augurio affettuoso o a mandare un messaggio "piùccheaffettuoso" ...
Allora capita che spesso capita a Savox un cellulare non suo e deve rattoppare un SMS stonato o deve rimediare ad una situazione.
"Ma insomma, ma non capisci che scrivendo così può averlo interpretato male? Non dovevi scrivere così, ma dovevi mandare queste parole ..." sì ...può capitare che io faccia un discorso del genere.
Quanti messaggi ho mandato da cellulari dei miei amici? Non si contano. Eppure ci vuole così poco ... una parola gentile e mettersi nei panni di chi riceve. E faccio come Cyrano de Bergerac che sapeva ben suggerire e non risolvere i propri problemi.
Peccato che non me li segno e non li uso per me.
Mi ricordo ad esempio a Natale capitai da un amico che ricevette in quel momento un SMS da una amica che le mandò l'SMS "Come stai? sto per partire. Sto preparando la valigia".
"Che fai? Non rispondi?" ho detto. "OK. Le rispondo Buon viaggio!!!" mi fa l'amico. 
"Macchè ... mi presti il cell.? le rispondo io".  Il "malcapitato" ha osato prestarmi il cellulare e permettermi di mandare un SMS al posto suo.
"Posso venire con te? Mi metto nella valigia..."
"Ma che hai scritto?" mi ha detto l'amico visto che ero uscito dal suo stile.
Ed invece dopo pochi minuti arriva la risposta "sei troppo grande per entrare nella valigia..."
"Lascia fare a me" ho detto ed ho risposto "la cosa che ho più grande è il cuore"
Chissà come è andata a fine ma Cyrano de SMS aveva colpito ancora.

Stasera un mio amico aveva mezzo discusso con la ragazza: aveva osato dire "non c'è più bella cosa di sentire una donna francese dirti 'je t'aime'".
"Che grezza: potevi tralasciare la parola francese!" la ragazza (come tutte le ragazze) era stata ben attenta a quel particolare e si era arrabbiata ... direi giustamente visto che è italiana!!!
Dopo essersi avviata a casa non gli rispondeva più al cellulare... classico per una ragazza che vuol far pagare la grezza al ragazzo.
"Ok! non ti risponde ... mandale un SMS" dico io. E lui "Ma no, le donne non bisogna farle sentire importanti le manderò un "Infame, rispondimi".
Non avrebbe fatto sicuramente effetto...
"Scusa mi lasci il cellulare? provo a chiamarla io e le dico che la vuoi sentire in francese" e mi ha lasciato il cellulare.
Non rispondeva ancora ed allora è spuntato Cyrano de SMS: visto quello che è successo le ho scritto con il cellulare del mio amico "JE T'AIME MON AMOUR" quello che lui non avrebbe mai scritto, un segnale di resa, un segnale che aveva capito la grezza che aveva fatto.
Raggiungo il mio amico per dargli il cellulare
"Savox cosa gli hai scritto? E lo so stavolta le hai scritto "Ti sposo domani" e mi metti nei guai..."
il mio amico va a leggere gli SMS inviati per capire che "danno gli ho fatto" e prepararsi alla risposta della ragazza.
"NOOOOOOO che hai fattooooooooo!!! hai mandato "JE T'AIME MON AMOUR" a Maurizio F. , un mio compagno dell'università che domani mi sputtanerà, Cavolooooo!" ed il fratello subito gli dice come fare a rimediare la figuraccia con il compagno di studi.
Avevo sbagliato a selezionare il nome nella rubrica...

Se c'è una cosa che so far bene è scrivere dei bei SMS. Mica ho detto che so scegliere bene il destinatario dalla rubrica ...

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domenica, febbraio 10, 2008
 

Una Domenica Serena

... finalmente, dopo tanta pioggia, vento e freddo, un pò di sereno. Il cielo trasparente e luminoso invita ad uscire per una bella passeggiata. Il Tevere è calmo e i gabbiani festeggiano il bel tempo salutando una canoa con 2 canottieri che finalmente riescono ad allenarsi. Sulle sponde gente che corre ed una famiglia  in bici alla scoperta di un percorso mai visto. Sull'Isola Tiberina qualche turista inizia a prendere posto sulle sponde per cercare la prima tintarella e Villa Borghese nel pomeriggio sarà il regno di coppiette abbracciate sui prati.
E' un sole non caldo ma luminosissimo. Le ombre degli alberi romani si stagliano sulle pareti dei ricchi palazzi del centro, l'altare della Patria è più bianco che più bianco non si può e via dei Fori è piena di gente che vuole respirare profumo di Storia e passeggiare per quelle strade tanto ostiche durante la settimana. Anche per gli inglesi, che vestiti con la maglietta banca della nazionale di Rugby aspettano impazienti la partita passeggiando alla ricerca di una lattina di birra ed un souvenir, "it's a Wonderful Bright Sunday" è una meravigliosa Domenica luminosa.
E' un'altra città ... dov'è finito quel grigio, quel traffico, quella città difficile da vivere?

Quanto sei bella Roma ... no, non quann'è sera ... ma quand'è una Domenica Serena!!!

 

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mercoledì, gennaio 30, 2008
 

C.S.I. Domestico

Forse mi faccio influenzare troppo dalla televisione ... che poi io la sento più che vederla, come fosse una radio. Forse mi sono fatto influenzare troppo da questa moda di queste trasmissioni scientifico-investigative C.S.I. (Crime Scene Investigation) , N.C.I.S., R.I.S. e dal battage mediatico della storia della studentessa Meredith!

Domenica Pomeriggio viene a casa Selene, che insieme al suo amico studente Pedro abita in affitto a casa mia all'ottavo piano in attesa che io riesca a affittare almeno un'altra stanza. Mi dice "Si è rotto il vetro della porta della Cucina, Avevamo lasciato la porta aperta ... il vento!"
Vabbè è credibile. Dico "Ok! stasera o domani vengo e vediamo il danno. Poi chiamiamo il vetraio e risolviamo" Selene era un po' preoccupata, ma di quel preoccupato che sembra di chi ha fatto un danno e dovrà pagare...
La sera decido di andare a vedere la porta. Suono e non c'è nessuno. La porta della loro stanza è chiusa a chiave. Quando entro in cucina mi trovo la porta staccata appoggiata al muro. Il vetro non è incrinato ma distrutto.


La cosa che non capisco è che oltre al vetro (rotto nella parte superiore esterna) sono staccati i cardini centrale ed inferiore.
I cardini non sono svitati ma proprio staccati con danno anche alla porta (bisogna chiamare il falegname!!!) Rimango un pò così perchè il danno non era quello descritto e me ne vado lasciando un biglietto in spagnolo "dobbiamo parlare del danno"
Da quel momento l'influenza televisiva inizia a fare effetto.
Inizio a chiedermi "può del vento oltre che rompere un vetro, staccare dei cardini?" "Qual'è la dinamica del danno visto che il vetro è rotto soprattutto in alto ed i cardini sono staccati al centro ed in basso?"
Penso a cento cose: un litigio, una spinta, una scala, una sedia, non riesco a spiegarmi. La notte passa con tanti pensieri.
Il giorno dopo i ragazzi non si fanno vivi. Si sale  su a rivedere la "scena del delitto".
Non ci sono mattonelle rotte in cucina, nè tracce di maniglia sul parquet (se fosse caduta la porta). I cardini sono messi su un piattino su un mobile della cucina. Le stecche che reggono il vetro rotto sono un po' mosse al centro come se avessero ricevuto una botta dall'interno della cucina verso l'esterno.
Non riesco a spiegarmi la dinamica, non ci riesco proprio ed ora che ci penso non vedo Pedro da almeno 10 giorni. Bisognerebbe chiamare la scientifica o gli investigatori di C.S.I. ....
La porta dei ragazzi è ancora chiusa. Lasciamo il bigliettino "Tenemos que hablar del dano de la puerta" dentro casa. Ma i ragazzi non si fanno vivi.

Forse mi faccio influenzare troppo dalla televisione ... ma Voi sapreste rispondere a queste difficilissime domande?

"Qual'è stata la dinamica dell'incidente?"
"Dove sono i ragazzi?"
ed infine

"quanto mi chiederà il falegname?"

  

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