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venerdì, febbraio 13, 2009
Parole senza fatti
Le tue parole sono vuote senza fatti
Le tue parole sono vuote senza
Le tue parole sono vuote
Le tue parole sono
parole
Alessandro Savocco
giovedì, novembre 06, 2008
Amore impossibile
sognato rimosso
fissato
immaginato sofferto distolto dalla mente
sentito
metabolizzato
amato per quel che è
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Alessandro Savocco
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martedì, ottobre 07, 2008
La sparizione dei Soldi
Poi ad un certo punto della storia dell’umanità dopo che n-mila anni fa hanno inventato il denaro (visto che non si poteva fare più commercio con il baratto e basta) magari ci dicono che il denaro non esiste più, che quello che abbiamo messo in banca frutto dei nostri risparmi si è volatilizzato e che buste paga, carte di credito e bancomat sono stati solo un sogno.
“Ma come? Io avevo x-mila euro in questa banca ed ora li voglio ritirare e mi ci voglio fare il bagno come Paperone ed usarli come morbido materasso per la notte”
“Non è possibile ritirarli Signore, i suoi soldi per farli fruttare li abbiamo prestati e non ci sono più tornati e non ne abbiamo più!”
I numeri diventano un unico 0, il colore delle banconote diventa da Verde a Trasparente. Dove sono finiti? Chi li ha rubati o bruciati?
Dopo n-mila anni magari ci rendiamo conto che era tutto effimero. Cosa conta? Me lo sono chiesto.
“per me contano solo le cose da mangiare! Io mi metto a coltivare le patate e le baratto. Mi serve una cosa e do le patate in cambio” “Sì e la luce ed il gas come li paghi?” “Gli porto le patate, Accetteranno le patate, no?” “Ed i ladri? Se prima ti rubavano i soldi, ora ti ruberanno le patate!!!” “I più ricchi diventano quelli che hanno i supermercati” “Ma dai, dovrebbero avere solo che paura: sai le razzie…” “Invece io dico che diventano potenti quelli che hanno le fonti d’acqua!” “Io mi dovevo ritirare tutto e mi compravo una casa e mi facevo pagare l’affitto” “Ma se abbiamo detto che i soldi non esistono più!” “Ma ti rendi conto cosa succede se non ci sono più i soldi? Homo Homini lupus! Non si può più girare per strada!”
E allora? I soldi esistono o no? Sono un sogno effimero o ce li stanno rubando in qualche modo? Può funzionare un sistema senza soldi? I nostri risparmi ce li ridaranno indietro o perderemo tutto?
Certo uno cerca di rimanere sereno, ma un po’ di preoccupazione resta. Oggi due colleghi ne parlavano concitati in treno:
“Io se non mi danno indietro i miei risparmi, prendo un fucile, entro in banca e gli dico che me li devono dare i miei soldi!” “Sì, ma se non hai i soldi prima come lo hai comprato il fucile?”
mercoledì, settembre 17, 2008
La Stagione dei Corsi
E come Giugno è il mese dei saggi, Settembre è il mese in cui oggi come oggi si cerca un corso da seguire o lo si inizia a frequentare. Sì! Nonostante pochi mesi prima si abbia detto: "non gliela faccio proprio ... sto sempre di corsa ... dopo il lavoro ho solo il tempo di mangiare e poi andare a dormire", nonostante pochi mesi prima si abbia abbandonato per l'ennesima volta un corso pagato per tutto l'anno e seguito per poche lezioni e nonostante i corsi proposti siano costosi o i docenti non abbiano credenziali certificate.
Bisogna assolutamente seguire un corso, iscriversi in palestra o in piscina o necessariamente diventare socio di un cineclub ... è come se l'aria di Settembre potesse ispirare questo diktat mentale a tutti! Ed ogni anno esce qualche corso nuovo: chi organizza corsi ha capito che una buona parte delle "corsiste" cerca sempre nuovi stimoli mai provati negli anni precedenti ed allora ne propone dei più strani tanto qualcuno si iscriverà...
"4 anni fa mi sono iscritta ad un corso di fotografia, l'anno dopo scultura in porcellana, quello dopo ancora ho iniziato a seguire un corso di agopuntura e l'anno scorso uno di psico-teatro. Che dici quest'anno? Sono indecisa tra economia domestica, sanscrito, filosofia indiana o oreficeria ...". E non dite che non avete mai conosciuto qualcuno che vi ha fatto un discorso del genere! Non solo: la persona sicuramente alla fine si è iscritta ai seminari di filosofia indiana, per poi cambiare idea dopo tre mesi e frequentare un corso di brokering assicurativo, trading borsistico e marketing finanziario!!!
E gli ometti? Beh quelli si iscrivono ai corsi sempre per la solita ragione: per rimorchiare! Così sceglieranno il corso non in base ad un proprio interesse, ma calcolando quello che probabilmente a loro parere avrà la più alta densità di partecipazione femminile! Solo per questa ragione troverete ometti che si iscrivono ad un corso di ballo latino-americano, ad uno di cucina o di mosaico ... solo per questa ragione ...
E' così : a Settembre inizia la "Stagione dei corsi" e non si può più trascenderne ed il nostro pensiero ormai ne è influenzato. Ieri al centro un turista ha chiesto ad una ragazza: "Scusi, mi dice dov'è via del corso?" e lei un po' sovrappensiero ha risposto: "Mi dispiace … non ho ancora deciso se ne seguirò uno sotto casa o uno in Piazza…”
venerdì, settembre 05, 2008
Il Vuoto della Solitudine
Ti ha preso un crampo allo stomaco che sembra vuoto anche se sazio,
i pensieri rimbalzano sulle pareti della mente vuota d'idee anche se colta.
La tua stanza sembra senza appigli,
fuori tutti i palazzi sembrano senza porte e non sai a chi dire le tue parole.
E anche l'aria, che inali con affanno nella ricerca di appigli, porte ed attenzione,
sembra vuota ... vuota d'ossigeno.
Alessandro Savocco
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giovedì, agosto 28, 2008
La sensibilità che hai
Lente d'ingrandimento dal manico tagliente,
ancora non hai capito quando e come sia meglio utilizzarla,
ancora non hai capito se sei felice di possederla,
ancora non hanno capito quanto sia preziosa questa tua dote.
Alessandro Savocco
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(il Tentativo di Poesia "Il silenzio dell'orgoglio" è stato pubblicato solo sul libro "Tentativi di Poesia ed altri microscritti")
lunedì, luglio 28, 2008
8 metodi caserecci per promuovere un libro casereccio
A questo punto, posto che tanto il record negativo di vendite nei primi 2 mesi non può essere più tolto, il problema è come far conoscere il mio libro: chi l'ha ricevuto e letto mi ha fatto i complimenti e quindi è giusto che l'intera umanità conosca i miei Tentativi di Poesia!!!
E posto che non ho un editore che metterà gli annunci sul giornale e che la televisione non mi inviterà a presentare il libro, come posso fare ad informare l'umanità?
Ho cercato di farmi venire qualche idea, ma mi sa tanto che il successo è discutibile:
1) regalare i libri: regalerò i libri agli amici che entusiasti, ne parleranno e lo regaleranno ad altri ed in breve tempo la cosa si espanderà! Mi sa che non va ... regalandone pochi la notizia non si espande prima di 1500 anni e non ho il budget per regalare 10.000 libri!
2) parlarne sul mio blog: i tre lettori del mio blog hanno già il libro perchè gliel'ho regalato e quindi non serve a nulla...
3) far stampare dei bigliettini da visita per pubblicizzare il libro. Anche questa non va: secondo recenti statistiche si riesce a vendere un libro ogni 10.000 biglietti da visita, ma allora con quesi soldi mi ci compro altri 100 libri e li regalo!
Allora ho iniziato a chiedere: "... ma se tu dovessi promuovere un libro casereccio come lo promuoveresti?"
La prima persona a cui l'ho chiesto è stata Roberto e mi sono reso conto subito di avere sbagliato a porgli la domanda quando mi ha risposto 4) " ... fai le fotocopie ...".
Per divertirmi ho rifatto la domanda a dei colleghi chi avevano letto il libro ed ho ricevuto le seguenti risposte
5) BookSharing: "lascia qualche libro sui sedili del treno quando vai al lavoro"
"Scusa, a parte che un treno ha circa 600 posti, non credi che la gente crederebbe che è qualche zingaro che vuole vendere il libro come si fa per i portachiavi che ti mettono sui sedili e poi ripassano per chiederti i soldi? Nessuno lo aprirebbe!"
6) Biglietti o messaggi sui muri: "Stampiamo un sacco di bigliettini fatti bene con l'indirizzo del sito che li vende e li attacchiamo sui muri. Stai sicuro che ..."
"Scusa, a parte che non funziona (metodo 3) ma in più se mi beccano mi fanno pure una multa e caro mi costa! Allora compro altre copie e le regalo!!!"
7) Catena di Sant'Antonio: "Manda una tua poesia tramite email dicendo di mandarla ad altre 10 persone e se non lo fanno avranno sfiga perenne"
"Scusa, io sono il primo a cestinare quelle email ed a non inoltrarle" ... "Ecco perchè sei sfigato e non vendi i libri!"
8) Gesto Eclatante: "Devi fare un gesto eclatante: che ne so ... minacci di suicidarti arroccandoti sul Colosseo e dici che ti vuoi buttare giù perchè la gente non ti compra il libro... la notizia va al TG e la gente incuriosìta si va a comprare il libro"
"..."
Scervellandoci non ci è venuto niente di meglio in mente per promuovere il libro, anzi una cosa in mente mi è venuta: "Sai che ti dico: questo libro è nato così, in modo casereccio, ed è giusto che rimanga che rimanga tra i pochi intimi che lo possano apprezzare. Amen"
Questo è l'ultimo post dedicato al libro. A fine vacanze spero di riprendere a scrivere sul blog con costanza e ritrovando la vena persa dopo il "parto".
Comunque se vi viene in mente un altro metodo casereccio per promuovere un libro casereccio, fatemelo sapere ... ci scriviamo un libro su!

domenica, luglio 27, 2008
Un Libro da record
Un bel giorno poi ho preso coraggio: mi è venuto in mente un altro Tentativo di Poesia chiamato "il silenzio dell'orgoglio" ed ho deciso di pubblicarlo davvero il libro!
Lo si può trovare sul sito http://www.boopen.it (e questo è il link di vendita) .
Ne ho acquistato una cinquantina di copie ed ho inizato a regalarlo a chi mi ha ispirato e ha chi mi ha seguito sul blog. Poi l'ho regalato anche a chi ha il gusto di leggere. Diciamo che mi sto gustando quella piccola distribuzione.
E qualche feedback lo ho già: a chi piace una cosa, a chi un'altra. Qualcuno ha detto che si è commosso leggendolo, qualcuno mi ha fatto i complimenti, qualcun'altro che gli/le ho fatto venire voglia di rileggere "il Piccolo Principe" o anche che quando prende una penna nera in mano mi pensa.
Lo regalo con gioia e non vedo l'ora di trovare altre persone che lo possano apprezzare.
... e comunque dopo un mese e mezzo è già un Libro da Record: avendo regalato tutte le copie è l'unico libro al mondo che ha 0 vendite !!!
martedì, maggio 27, 2008
Perchè e Percome di un libro da un blog
... che poi uno che ha un blog a un certo punto si monta la testa e si crede di essere scrittore!
Urka oggi ho avuto 3 persone che mi hanno letto e pure commentato! TREEEE e VAI mi sono superato allora scrivo bene!!!
Il blogghettaro mica si rende conto a volte di quello che scrive e che i veri professional o i veri scrittori hanno altri numeri ed altri stili!
Però quei TREEEE lettori gli hanno fatto montare la testa per davvero ed inizia a sognare alla grande: i pezzi del blog diventano un libro ... un libro macchè ... una pila di libri che tutti fanno la fila a comprare da Feltrinelli ... dopo che lo hai presentato e ti hanno tutti chiesto l'autografo sulla loro copia!
E quello è solo l'inizio! La tua opera vincerà il NOBEL della Letteratura e ti sarà consegnato il premio dal Re di Svezia ed un giorno ti studieranno e ti impareranno a memoria sul libro di Letteratura del XXI secolo.
Svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Quando un blogghettaro cerca di raccogliere qualcosa di decente per mettere su un libro si rende conto che una cosa è tenere un Blog ed una cosa è pubblicare sulla carta stampata: la prima domanda che ti fai sarà "MA CHI CACCHIO MI PUBBLICA?"
Ed allora il blogghettaro si sveglia davvero. Nessun editore ti darà fiducia aggratisse! Sicuro! ed inizi a pensare che se vuoi pubblicare devi farlo a tue spese.
... e da lì scaturiscono le seguenti domande ... Quanto vuoi spendere ... a chi regalo il libro ... ma soprattutto iniziano ad arrivare i dubbi "ma ne vale la pena?"
Se il blogghettaro scende con i piedi per terra e prende la cosa come ha preso il proprio blog forse riuscirà ad andare avanti altrimenti forse smetterà di aggiornare anche il suo bel blogghettino.
Una volta superato il primo ostacolo della convinzione ecco che gli ostacoli si fanno piccoli ma molteplici: cosa pubblicare ma soprattutto FONTMARGINIPARAGRAFIINTERRUZIONIINDICE e tutto quello che è estetico. Cioè scrivere un blog è una cosa, un libro ne è sicuramente un'altra. Quando scrivo sul mio blog, con tutto l'impegno che ci posso mettere, la cosa è casereccia e famigliare. Nessuno storcerebbe la bocca davanti ad un nostro blog se sbagliassimo un font e scrivessimo un refuso, oppure se l'immagine fosse un po' sfuocata o se l'impaginazione non fosse giusticata.
Quando invece il blogghettaro si immagina un libro purtroppo non può badare solo alla sostanza delle sue parole, ma anche alla forma. Rientri, Impaginazione, Immagini diventano importanti quanto le parole che hai scritto.
E le stesse parole che nel tuo blog sembrano avere un senso ed essere splendide (e che a qualcuno sono piaciute per la loro quotidianità) ti suonano storte, non chiare e slegate.
Leggi e rileggi, leggi e rileggi, leggi e rileggi per il terrore di un errore, leggi e rileggi per capire se le cose hanno un senso, leggi e rileggi immaginando chi non ti ha mai letto sul blog e che, sfogliando le pagine, salterà da pagina 5 a pagina 40 sbuffando.
Ma se hai superato quel primo ostacolo, se già hai detto in giro che pubblicherai un libro a destra ed a manca, che fai blogghettaro? ti fermi?
Hai deciso e vai avanti ... devi solo clickare qui e qui, ma invece che pubblicare sul tuo blog, stavolta uscirà partorito un libro di carta ... di CARTA!!!
e la copertina?
Io la mia la immagino così?

Svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Aleee, sei solo un blogghettaro con TREEEEEE lettori !!!!
Svegliaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa! domani torna a lavorare in Telecomitalia ed, al limite al limite, torna a fare il blogghettaro, VA!
martedì, maggio 13, 2008
Amico che hai trovato l'Amore vero
Amico!
Oggi il tuo sorriso è come un arcobaleno che splende sul tuo capo,
i tuoi occhi sono come il sole che desidera avvolgermi della tua calda ed incredula Felicità,
il tuo pensiero è Progetto, il tuo soggetto è "Noi".
Amico che mi parli del tuo amore, lo posso vedere che hai trovato l'Amore vero.
Alessandro Savocco
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