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venerdì, giugno 29, 2007
... e la mail partì
E' che fondamentalmente non ci credo al destino. Forse sarà per questo che non leggo gli oroscopi e che penso che il segno zodiacale influenza solo il nostro carattere, ma non la nostra vita quotidiana.
Credo che all'inizio la nostra vita vada su dei binari che sono stesi non da noi e che seguiamo nei primi anni senza poter far molto per uscirne. La famiglia e chi ci circonda determina tutta la nostra crescita.
Poi quando siamo in età adolescenziale iniziano le nostre scelte e ci si iniziano a presentare davanti bivi e "sliding doors". Da quel momento siamo noi ad essere artefici della nostra vita. Sì, credo fermamente nel detto "homo faber fortunae suae" ed è per questo che penso tanto prima di fare una cosa.
Ero arrivato ad un punto in cui mi sentivo un muro davanti, uno a destra ed uno a sinistra e, si sa, nella vita NON SI PUO' TORNARE INDIETRO.
Il muro davanti è la mia vita lavorativa che si è preso lo spazio delle altre vite, quella personale, quella familiare, quella affettiva (ed anche lo spazio della salute) e se lo prenderebbe sempre di più (se possibile).
Dietro questo muro non so cosa ci sia. Buio o luce, un baratro o un prato fiorito, tranquillità o arrabbiature, non lo so.
Stavolta il bivio era lasciare il muro intatto o provare a scalfirlo, picconarlo ... vedere se aldilà del muro si possa trovare una strada piacevole o sconnessa o se è nel mio carattere costruire un altro muro, perchè, magari non me ne rendo conto, rifuggo le altre vite.
E se non credo al destino, cosa dovevo fare per liberarmi da quel muro che mi ha oppresso negli ultimi 2 anni e mezzo?
Click ... e la mail partì... 
sabato, giugno 23, 2007
Un piccolo Saggio tutto per me
Mi ricordavo Giugno come il mese della fine della scuola, come il mese degli esami (per chi doveva sostenerli), come il mese dell'inizio o della progettazione delle vacanze ... ora con il tempo Giugno è cambiato: con il proliferare dei corsi e delle nuove discipline in palestra Giugno è diventato il mese dei saggi!!! Vi sarà capitato per esempio qualche amico che a Giugno si sarà preso un giorno di ferie per seguire il saggio del corso di ginnastica del proprio figlio. A me quest'anno è capitato di essere invitato al saggio di fine anno del corso di Recitazione di 2 amiche che si è tenuto a Teatro Testaccio. Si è trattato di una serie di sketch dove i "corsisti" hanno mostrato cosa hanno imparato durante l'anno. Il giorno dopo la divertente manifestazione mi sono io esibito in complimenti ... con grande maestrìa mostrando competenza in materia "Sai, sei stata veramente brava, ma non solo per la varietà dei toni, ma il colloquio era veramente complicato di per sè ... hai azzeccato i tempi, le pause, la sincronia ... Brava veramente!!!" Non erano complimenti inventati ma meritati ... però per farli ho usato anche io toni e pause da grande istrione ... manco avessi fatto il corso ed il saggio io ...
Insomma è il mese dei saggi ... oggi chiamo il mio lontano nipote che, in vacanza per la fine della scuola, mi aggiorna sui suoi progressi nelle sue diverse partite alla Playstation. Ad un certo punto mi ricordo che aveva fatto o avrebbe dovuto fare anche lui il saggio di pianoforte "Hey ma poi l'hai fatto il saggio?" ho detto. "Sì, l'altro giorno." Ed ho continuato "E com'è andato?"."Bene" mi fa "... se non fosse stato per qualche errore... mi sono messo a piangere anche ... ma la mamma mi ha detto che comunque ero il migliore a tenere il tempo". Già me lo sono immaginato, Ale (anche lui si chiama così) ed il suo saggio, con i genitori che si sono presi le ferie o un permesso per ascoltare i loro figli che si emozionano come fosse un esame. "Ale" gli dico "ti va di farmi sentire come suoni?". "Ok" mi risponde "sono tre pezzi". Si sente Ale che cammina con il cordless verso il salotto e dice "ora ti suono il Ragtime di Vinciguerra" poggia il telefono e si mette a suonare.
Sono suoni semplici ed un po' centellinati fin quando non ha un momento di incertezza "Aspetta zio ricomincio!".
Ricomincia e stavolta più convinto arriva alla fine.
"Bene, ora fammi il secondo pezzo". "Ma questo era un pezzo a quattro mani" mi controbatte. "Dai ti voglio sentire lo stesso", Ale riposa il cordless e va con il secondo pezzo con qualche incertezza "Questo mi è venuto un po' peggio... era il Trepak dello Schiaccianoci ... ora ti faccio la Gavotte di Prokofiev" e ricomincia con mani più sicure e vogliose di fare bene. "La nonna mi ha detto che questa mi è venuta meglio". "Bene, allora rifammi la seconda. Ma non suonare come prima: si sentiva che, per non sbagliare, suonavi in modo non fluido ... mi sono spiegato?"fingevo di essere esperto. "E' vero zio" lo avevo convinto "riprovo." Ed Ale stavolta ha sfoderato una performance più bella quasi senza incertezze. Mi è scesa una lacrimuccia "Grazie Ale, che hai suonato per me invece di giocare alla Playstation!!!" "Scherzi zio! E' stato un piacere, sai sono l'unico ad avere uno zio come te ... a scuola i miei compagni mi dicono che si rompono con gli zii!"
Ale aveva fatto un saggio tutto e solo per me, con lo stesso impegno (e forse più) che aveva messo per il saggio ufficiale dell'altro giorno ...
Grazie nipote mio ... stasera è partito l'ordine per un gioco della Play che desideravi e che ti arriverà presto ... è il minimo ringraziamento per aver suonato al cordless un piccolo Saggio tutto per me ...
venerdì, giugno 15, 2007
Rotella ... mbè?
"Hey Danì! Stavo pensando di uscire un pò prima ed andare ad una mostra a Piazza Venezia ... ci vieni?" avevo chiamato Danilo perchè avevo intenzione di andare alla nuova mostra gratuita dedicata a Mimmo Rotella che si tiene in questo periodo alla Galleria Mucciaccia dove avevo visto recentemente con grande soddisfazione la mostra di De Chirico. Danilo che lavora non lontano da Piazza Venezia ha accettato: "Ok, vado a pagare la cucina di Torvajanica e ci vediamo alle 19.00".
Danilo è stato di parola ed una volta tanto sono stato io a farlo aspettare. Quando siamo entrati ci siamo trovati davanti ai grandi manifesti di Rotella, manifesti strappati e ricomposti.
E' l'arte detta del "Decollage", arte se vogliamo proprio inventata e portata avanti da Mimmo Rotella. Manifesti di film (famosi i Decollage di Marilyn Monroe) e di pubblicità. "Mbè?!" mi fa Danilo "questa arte se vogliamo la sappiamo fare anche noi!". "Allora" ha continuato "conosco gente che per esempio fa benissimo il Decoupage ed è arte anche quella, no?". Il ragionamento di Danilo non faceva una piega "Preferisco questi quadri" indicando degli Oli di Rotella che però non hanno impressionato me in quanto, a mio parere, mezze scopiazzature di Mondrian o quadri di non grande finitura.
"Vedi Danilo ... questa è l'arte contemporanea" ho detto riferendomi alle opere di decollage "un'artista dell'arte contemporanea, a differenza dell'arte antica, emerge se ha un'idea innovativa ... se esprime un'arte che lo fa riconoscere tra gli altri ... se vedendo un'opera dici - quello è un Rotella, come dici entrando in un museo d'Arte Moderna <<quello è un Picasso, quello è un Capogrossi, quello è un Fontana>>" ed ho continuato "Mimmo Rotella può piacerti o non piacerti ma da ora in poi lo riconoscerai in mezzo agli altri per questa sua tecnica che prima di altri ha introdotto".
Danilo alle mie parole è rimasto con un viso interrogativo-nonconvinto ed ha insistito sul decoupage e su altre forme d'arte. Rotella non gli è piaciuto. Ed il mio discorso? Il mio discorso seppur fondato non lo ha convinto e, in questo caso, non ha convinto tanto neanche me ... anzi se vi devo dire forse stavolta mi ha convinto più Danilo con le sue considerazioni: da ieri dico anche io "Rotella ... mbè?"
lunedì, giugno 11, 2007
L'importante è partecipare?
L'altro giorno leggo sul blog di Cecilia della sua intenzione di partecipare alla V edizione del concorso "Parole in Corsa" indetto dalla Trambus di Roma.
Che ne so che mi ha preso? Io che sono consapevole di non essere un granchè, io che vengo dall'esperienza di non grande successo personale di Staseramitrasho ... beh ... mi è venuto in mente di partecipare ed ho presentato una versione tagliata (bisognava rientrare in 5220 caratteri) del racconto "Quei 15-30 minuti più belli di quelle giornate". Oggi l'ho mandato e me l'hanno pubblicato !!!
guardare per credere http://www.trambus.com/games/parole2006.cfm?ID=leggi&iniziale=s
Tanto lo so che non vincerà.
Però c'è un però.
Me lo ricordo quel giorno che scesi dalla Navetta, imbucammo la Metro e superato il tornello vedemmo un distributore dei racconti del concorso di quell'anno. "Li prendi questi racconti? Oggi alla mia fermata ho trovato il giallo ed il grigio ... questi mi mancano! Sono carini, sono racconti che riesci a leggere in un semplice tragitto di andata o di ritorno". "Ok" dissi "prendo questo e questo, Li leggerò ...". In quei 15-30 minuti di quelle giornate si chiacchierava e non si leggevano i libricini, ma li avremmo letti in un tragitto da soli quando, con un po' di fortuna, avremmo trovato un posto a sedere nella metro affollata.
Ora l'importante non è vincere, nè solo partecipare ... ma sarebbe bello che questo racconto finisse in quelle esili e delicate mani ... e letto con semplicità e simpatia da quei piccoli occhialini ...
martedì, giugno 05, 2007
Viaggio in Norvegia
Quando l'altro giorno sono stato contattato da un collezionista di carte telefoniche Norvegesi per uno scambio, ho avuto occasione di riprendere in mano l'album della mia avanzata e preziosa collezione Norvegese. Sfogliando tale album, composto di schede che sembrano piccole cartoline, mi è rivenuto in mente il viaggio che ho fatto nel Settembre 2005, viaggio che non ho mai descritto nel mio blog che è rimasto fermo per 3 anni dal 2003 al 2006. Scrivere mi aiuta a scavare nei miei ricordi e a fissarli ed allora perchè non scrivere di quel viaggio sfogliando di nuovo la mia collezione?
TOUR DELLA NORVEGIA *rivissuto con la mia collezione 
Mi mancava la Norvegia! Per completare la conoscenza dei paesi Scandinavi mi mancava la Norvegia ed avevo voglia di vederla. Il modo migliore per visitarla è quella di un Tour pulmann e traghetti con visita dei Fiordi dell'Ovest. Sì, è particolarmente costoso, ma la Norvegia è costosa a prescindere dai viaggi. Infatti è un paese Ricco (tra i primi 5 paesi più ricchi del mondo per via dei preziosi giacimenti di Petrolio del mare del Nord) e si guarda bene dall'entrare nella comunità Europea per condividere la propria ricchezza.
- Oslo
Il tour inizia chiaramente ad Oslo meta d'arrivo dell'aereo. Oslo è una città moderna, nulla a che vedere con le nostre città d'arte. Una cosa da fare è la passeggiata (Karl Johans gate) che porta al Palazzo Reale, contornato da bei giardini. NOn si può fare a meno di visitare l'Akershus (vecchia fortezza), il museo nazionale d'arte e la bella passeggiata all'Aker Brygge (il moderno centro commerciale al porto). La guida vi porterà sicuramente nel parco di Vigeland. Vigeland era un'artista (scultore) che ha progettato questo singolare parco adornandolo con sculture di gente comune nei suoi gesti giornalieri (amicizia, amore, famiglia, pianto).
  
- LilleHammer
Lillehammer è stata la sede delle olimpiadi invernali del 1994. Andrete a visitare il famoso trampolino per il salto con gli Sci, ma vi rimarranno impresse le casette che costeggiano il cammino per arrivarvi: i norvegesi sono appassionati degli sport invernali, primo di tutti gli sci da fondo. Uscendo dall'ufficio si dedicano allo sport e la loro vacanza ideale è passare una settimana in queste casette piccolissime, magari senza grandi confort ma immerse nella natura e vivere lontano dallo stress della città (pensate se vivessero a Roma)!

- Fiordi
Nel cammino di trasferimento da un punto all'altro spesso lascerete il vostro pulmann per viaggiare "via mare" con i traghetti nelle insenature dei Fiordi. Indimenticabile lo spettacolo dei ghiacciai che si sciolgono formando cascate (con relativi piccolo arcobaleni) che lasciano cadere la loro acqua appunto nel mare ... l'acqua dolce sciolta del ghiaccio che si incontra con l'acqua salata del mare del nord!!!

- Bergen
la seconda città più importante della Norvegia. Caratteristico il porto, movimentatissimo sia per il traffico navale, sia per il delizioso mercato dove potrete gustare oltre diverse varietà di Salmone (il cui gusto non vi mancherà per tutta la vacanza) anche la carne di Balena. Immancabile la visita alla parte alta della città raggiunta con la teleferica a cremagliera.
 
- Prekestolen
Spettacolo naturale della Norvegia: Chiamato anche Pulpit Rock è uno strapiombo altissimo che costeggia il Fiordo LyseFiorden. I temerari che oseranno salirvi ed affarciarvisi avranno un bellissimo ricordo (oltre ad un grande brivido).

- Stavanger
La città del Petrolio ... mi ricorderò il museo del petrolio e le gigantesche (grandi come grattacieli) piattaforme petrolifere viste da lontano. Il porto la sera è movimentato per il fatto che è una città importante e ricca proprio per via dell'oro nero.

- La chiesa di Borgund
Le vecchie chiese Norvegesi sono particolari per la loro estensione in verticale ed il loro tetto spiovente. Caratteristica la chiesa di Borgund in Legno vecchia 800 anni che rappresenta un orgoglio nazionale.

- Il Telemark
La regione del Telemark riporta verso Oslo. E' una regione che ospita le vacanze invernali dei Norvegesi con le strutture turistiche alpine. Caratteristico è il tour sui traghetti che con il sistema della dighe, che riempiono i bacini d'acqua, riescono a salire di quota.

Il tour narrato termina qui, ma potrebbe durare per pagine e pagine, tante quanto servono per descrivere le emozioni di una natura mai vista e così lontana dalla nostra. I ricordi si susseguono sfogliando la mia collezione e spero che continuino ad affiorare nella mia mente anche ora che sono passati due anni.
Che voglia di tornare in Scandinavia!
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