Un piccolo Saggio tutto per me
Mi ricordavo Giugno come il mese della fine della scuola, come il mese degli esami (per chi doveva sostenerli), come il mese dell'inizio o della progettazione delle vacanze ... ora con il tempo Giugno è cambiato: con il proliferare dei corsi e delle nuove discipline in palestra Giugno è diventato il mese dei saggi!!! Vi sarà capitato per esempio qualche amico che a Giugno si sarà preso un giorno di ferie per seguire il saggio del corso di ginnastica del proprio figlio. A me quest'anno è capitato di essere invitato al saggio di fine anno del corso di Recitazione di 2 amiche che si è tenuto a Teatro Testaccio. Si è trattato di una serie di sketch dove i "corsisti" hanno mostrato cosa hanno imparato durante l'anno. Il giorno dopo la divertente manifestazione mi sono io esibito in complimenti ... con grande maestrìa mostrando competenza in materia "Sai, sei stata veramente brava, ma non solo per la varietà dei toni, ma il colloquio era veramente complicato di per sè ... hai azzeccato i tempi, le pause, la sincronia ... Brava veramente!!!" Non erano complimenti inventati ma meritati ... però per farli ho usato anche io toni e pause da grande istrione ... manco avessi fatto il corso ed il saggio io ...
Insomma è il mese dei saggi ... oggi chiamo il mio lontano nipote che, in vacanza per la fine della scuola, mi aggiorna sui suoi progressi nelle sue diverse partite alla Playstation. Ad un certo punto mi ricordo che aveva fatto o avrebbe dovuto fare anche lui il saggio di pianoforte "Hey ma poi l'hai fatto il saggio?" ho detto. "Sì, l'altro giorno." Ed ho continuato "E com'è andato?"."Bene" mi fa "... se non fosse stato per qualche errore... mi sono messo a piangere anche ... ma la mamma mi ha detto che comunque ero il migliore a tenere il tempo". Già me lo sono immaginato, Ale (anche lui si chiama così) ed il suo saggio, con i genitori che si sono presi le ferie o un permesso per ascoltare i loro figli che si emozionano come fosse un esame. "Ale" gli dico "ti va di farmi sentire come suoni?". "Ok" mi risponde "sono tre pezzi". Si sente Ale che cammina con il cordless verso il salotto e dice "ora ti suono il Ragtime di Vinciguerra" poggia il telefono e si mette a suonare.
Sono suoni semplici ed un po' centellinati fin quando non ha un momento di incertezza "Aspetta zio ricomincio!".
Ricomincia e stavolta più convinto arriva alla fine.
"Bene, ora fammi il secondo pezzo". "Ma questo era un pezzo a quattro mani" mi controbatte. "Dai ti voglio sentire lo stesso", Ale riposa il cordless e va con il secondo pezzo con qualche incertezza "Questo mi è venuto un po' peggio... era il Trepak dello Schiaccianoci ... ora ti faccio la Gavotte di Prokofiev" e ricomincia con mani più sicure e vogliose di fare bene. "La nonna mi ha detto che questa mi è venuta meglio". "Bene, allora rifammi la seconda. Ma non suonare come prima: si sentiva che, per non sbagliare, suonavi in modo non fluido ... mi sono spiegato?"fingevo di essere esperto. "E' vero zio" lo avevo convinto "riprovo." Ed Ale stavolta ha sfoderato una performance più bella quasi senza incertezze. Mi è scesa una lacrimuccia "Grazie Ale, che hai suonato per me invece di giocare alla Playstation!!!" "Scherzi zio! E' stato un piacere, sai sono l'unico ad avere uno zio come te ... a scuola i miei compagni mi dicono che si rompono con gli zii!"
Ale aveva fatto un saggio tutto e solo per me, con lo stesso impegno (e forse più) che aveva messo per il saggio ufficiale dell'altro giorno ...
Grazie nipote mio ... stasera è partito l'ordine per un gioco della Play che desideravi e che ti arriverà presto ... è il minimo ringraziamento per aver suonato al cordless un piccolo Saggio tutto per me ...